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Con l’acqua
il riso converrebbe di più (vedi risultati della sperimentazioni svolte per la
coltivazione del riso in asciutta) Coltivare il riso nell'acqua comporta alcuni vantaggi:
l'acqua trasporta nella risaia molte sostanze nutritive dall'esterno e grazie a
questo si può ottenere un incremento nel raccolto rispetto ad una risaia
concimata. Sulle percentuali si sono trovate diverse indicazioni dal 50% a 0%,
dipende molto dalle varietà di riso utilizzate. Contrariamente al riso però, le altre piante non si trovano a loro agio
nell'acqua e questo limita drasticamente la proliferazione di piante
indesiderate nelle risaie. Le coltivazioni senza acqua hanno bisogno di cicli di
riposo o di cambiare il tipo di coltura per non impoverire il terreno, viceversa
quelle immerse nell'acqua non necessitano di questa condizione e gli
appezzamenti di terreno utilizzati come risaie, proprio grazie all'acqua,
possono essere riutilizzati.
Il riso potrebbe
anche esser coltivato “in asciutta”: con questo sistema si intende la
coltivazione con irrigazione turnata per aspersione, scorrimento, ed
infiltrazione, evitando nel modo più assoluto la sommersione continuata del
terreno ed ogni lavorazione intesa ad impermeabilizzare il terreno oppure con
semina “in asciutta” in questo caso si intende la coltivazione nella quale
la semina viene effettuata mediante seminatrice a file su terreno non sommerso né
impregnato d’acqua, nel quale, allorché la vegetazione ha ricoperto la
superficie del terreno (circa la metà di giugno), si procede all’allagamento
del terreno con immissione e deflusso continuato di acqua. Ebbene i risicoltori,
impiegano in maniera generalizzata il sistema delle sommersioni alternate, per le
presunte o quantomeno limitate maggiori rese
rispetto al sistema per sommersione, tant’è che molti regolamenti provinciali
per la coltivazione del riso hanno persino stralciato ogni riferimento ad altri
metodi ( Riportiamo a puro
scopo indicativo un calendario delle attività colturali in risaia, ed il
confronto fra il governo delle acque con semina normale e con falsa semina. Sull’asse verticale
dei grafici sono riportati i livelli dell’acqua nelle risaie che in questi
ultimi anni grazie ai nuovi sistemi introdotti sono stati ridotti
Risaie in asciutta in Svizzera I terreni del delta della Maggia, in territorio di Locarno e Ascona e il Piano di Magadino, sono molto sabbiosi e permeabili: questo consente la coltivazione del riso "in secca" con frequenti irrigazioni a pioggia. La semina su 52 ettari di terreno avviene in maggio e la raccolta in ottobre. Tutti i lavori di lavorazione e mietitura avvengono con le stesse macchine utilizzate per i cereali. La lavorazione del riso - che comprende la sbramatura, la sbiancatura, la lucidatura, il confezionamento - avvengono in parte nell'azienda dei terreni alla Maggia, in parte presso le riserie di Taverne o di Brunnen. Il riso prodotto in Ticino ha una forma ovale-allungata ed è di ottima qualità. Si presta bene per risotti e contorni ed è molto gustoso e consistente (non scuoce facilmente).
Punto
quarto: fra i diversi sistemi di coltivazione del riso viene adottato il
peggiore per quanto riguarda la riproduzione delle zanzare e gli impatti
ambientali che prevede i cicli di allagamento, solo per incrementare le rese per
i produttori. |