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Per
10 anni si è tentato con sperimentazioni di vario genere di combattere
l’eccessiva presenza di questi insetti, si sono coinvolti anche esperti di
fama mondiale e sentite le esperienze condotte i diversi Paesi esteri dove si sarebbero ottenuti anche buoni risultati.
E' il
caso della Francia dove si è impiegato su vasta scala il Temephos come
dichiarato da Michel Babinot esperto francese dell’EID di Montpellier. In
Francia si sono ottenuti ottimi risultati utilizzando per tre quarti il composto
chimico e un quarto il BTI (Bacillus Thuringensis Israelensis). Molti dubbi sono
stati sollevati in varie sedi sul Themephos per gli effetti sulla salute
pubblica, dubbi definitivamente risolti dalla Comunità Europea che dal 2006 con a direttiva 98/8/EC lo ha messo definitivamente fuori legge. Ecco come si esprime un sindaco del Vercellese che per anni ha seguito i trattamenti: “L’attuale forma di lotta biologica, dopo circa
dieci anni di interventi e ingenti quantitativi di Bti (Bacillus Thuringensis)
irrorati, ha evidenziato i suoi limiti e non ha prodotto i risultati attesi.
Anzi, le zanzare sono pressoché triplicate come pure i costi sostenuti.
Il
Bti daI 2005 classificato tra i prodotti irritanti (con la croce di S. Andrea),
è attivo contro le larve di zanzare, inoltre l’attività
larvicida del Bti si riduce ulteriormente per l’effetto dei colloidi; una
sostanza organica che si decompone in presenza di alghe. Sarebbe
stato un gravissimo problema se le Anopheles, responsabili della divulgazione
della malaria, e la famigerata zanzara tigre fossero state trattate unicamente
con la lotta biologica.” Sui diversi metodi sistemi di lotta alle zanzare siamo arrivati quindi a una conclusione chiara: o si utilizzano sistemi chimici che risultano efficaci ma pericolosi per la salute umana o sistemi naturali poco dannosi ma anche poco efficaci. Punto
secondo: Non crediamo che centinai di Comuni, alcune province, due o tre
regioni, migliaia di aziende risicole, le associazioni dei risicoltori, dei consorzi d’irrigazione, con
finanziamenti non pubblici, utilizzando prodotti non nocivi per la salute e
l’ambiente riescano a organizzare sui duecentomila ettari di risaie (che per
regolamento possono arrivare a
Ammesso
pure che un sistema di lotta alle zanzare efficace ed innocuo esistesse, bisogna
primariamente considerare i costi di tali trattamenti. E’ infatti ormai
argomento consolidato che per ottenere qualche risultato reale si deve
intervenire sostanzialmente in maniera contemporanee su tutte le aree sede di
riproduzione delle zanzare. Ciò significa che o per via aerea, con il cosiddetto
BTI o per via terrestre con altre sostanze, si devono irrorare centinaia di migliaia di
ettari di risaia e chilometri di canali. E’ infatti noto che le zanzare si
spostano anche di decine di chilometri e quindi intervenire in Piemonte e non in
Lombardia, in alcuni paesi del Vercellese piuttosto che in quelli
dell’Alessandrino, a cosiddetta “macchia di leopardo”, non produce effetti
soddisfacenti. Gli interventi debbono essere inoltre ripetuti più volte
nell’arco della stagione e ovviamente debbono coinvolgere le migliaia di
aziende sparse su centinaia di Comuni, diverse province e regioni, oltre ai
consorzi irrigui che gestiscono i canali di irrigazione. Nel
corso di un Consiglio comunale a Casale tenutosi nel settembre 2005 sono stati forniti i
costi per due modalità di intervento con il BTI e con il Temephos Il
Bacillus, il principio biologico utilizzato finora, evidenziano è
distribuibile con l’elicottero (spesa: 18 euro per ettaro con dosi medie di Il
Temephos (o analoga sostanza ammissibile) può essere distribuito solo
da operazione da terra si calcola che il suo costo sia di 50 euro per ettaro.
Le dosi medie sono pari a 150 ml per ettaro con un costo almeno di 3 euro per
ettaro pari un costo totale (IVA compresa) di almeno
53 € per ettaro. La selettività del prodotto è da dimostrare
e per ora occorre poi distruggere il raccolto." Il costo per Se
confrontiamo con i costi dichiarati in Francia e in Spagna nell’ambito di un
Convegno tenutosi a Pontestura negli anni scorsi vedremo che:
l’ente
spagnolo ha un budget annuo di 350 mila euro e protegge una superficie di 35
mila ettari. Pari a 10
€ per ettaro ma ha
vietato le "asciutte Nella zona
di Montpellier la lotta alle zanzare coinvolge direttamente 215 comuni; la
superficie trattata è di 35mila ettari, ma le ricadute positive interessano
un’area di 400mila ettari, l’ente francese ha un bilancio di 12 miliardi
di Lire e si avvale di 150 collaboratori. Circa
171€ per ettaro Ma
: - tratta
terreni diversi (zone parco) non solo risaie Francamente
pur considerando la condizione del divieto di " asciutte" che
comportano altri problemi ambientali come i maggiori consumi di acqua, le cifre indicate
dall’ente spagnolo ci sembrano decisamente insufficienti, mentre quelle
dell’ente francese che interveniva con trattamenti misti biologici (BTI) e
chimici (Temephos oggi vietato) risulta più accettabile, se rapportate alle estensioni
delle nostra pianura avremo un
costo di circa 34 milioni di € Naturalmente nessuno garantisce risultati e ancora, quanto verrà costare alla comunità un chilo di riso ? Punto terzo ammesso che anche esista un sistema efficace ed innocuo di lotta alle zanzare si dovrebbero spendere cifre dell’ordine delle decine di milioni di € ogni anno, costi che, se addossati alle aziende agricole, metterebbero in crisi il comparto. |