Chikungunya

Riportiamo la traduzione del comunicato stampa del ministro della sanità francese nel quale si porta a conoscenza della presenza autoctona del virus del Chikungunya in Italia.

Documento originale in francese

 

MINISTERE DE LA SANTE, DE LA JEUNESSE ET DES SPORTS

Direction générale de la santé

Paris, le 31 août 2007

COMUNICA DI STAMPA

Casi di Chikungunya autoctono in Italia

 

Le autorità sanitarie italiane hanno informato le autorità sanitarie europee il 30 agosto 2007 della scoperta di oltre un centinaio di caso di infezione a virus Chikungunya nel distretto di Ravenna nel nord-est di Italia.

Il numero dei nuovi casi attualmente è in decrescita secondo le autorità italiane.L'Aedes albopictus, una delle zanzare vettore di questa malattia, è insediata in questa regione da parecchi anni e ha permesso la trasmissione autoctona del virus.

Il Chikungunya è una malattia dovuta ad un virus trasmesso dalle zanzare e di cui il nome significa in Swahili "camminare curvato", descrivendo l'atteggiamento delle persone raggiunte dal virus. Può passare inosservata o può manifestarsi in media 4 a 7 giorni dopo la puntura infettata, per l'apparizione improvvisa di una febbre elevata associata ai dolori articolari che possono persistere parecchie settimane. La malattia, di evoluzione spontanea spesso favorevole, può in certi casi portare una stanchezza prolungata e dei dolori articolari talvolta invalidanti. Il trattamento è sintomatico. Alcuni casi di forme gravi sono stati segnalati all'epoca dell'epidemia di grande ampiezza che ha toccato La Reunion e Mayotte in 2005-2006. La malattia è stata descritta principalmente in Africa, in Asia del sud-est, in India, in Indonesia ed in Pakistan.

L'Aedes albopictus, talvolta chiamato zanzara-tigre, è anche presente in certe zone del sud della Francia metropolitana, in particolare Alpi-marittimi e Corsica, ma non ha mai trasmesso ad oggi il virus del Chikungunya.

Dal 2006, un dispositivo di lotta contro il rischio di diffusione del Dengue e del Chikungunya è attuato in Francia metropolitana e si basa in particolare su:

- una sorveglianza entomologica, sulla popolazioni di zanzare, annua, particolarmente presente a partire dal 1° aprile nelle zone dove la zanzara è già presente o facilmente insediabile.

Questa sorveglianza mira a scoprire l'attività della zanzara al fine di agire per rallentare la progressione dell'insediamento della specie;

- una sorveglianza umana con dichiarazione obbligatorio del Chikungunya e del dengue. Questa sorveglianza è potenziata a partire dal 1° maggio nelle zone dove la presenza della zanzara è accertata sulla base o in presenza di casi sospetti. Questo permette l'attuazione di misure di lotta anti-vettoriale intorno a questi casi.

- una sensibilizzazione delle persone che risiedono nelle zone dove la presenza della zanzara è accertata, per distruggere intorno e nel loro habitat gli ambiti potenziali di riproduzione delle zanzare, sopprimendo tutti i recipienti che contengono dell'acqua stagnante: piattini, grondaie, detriti…).

I viaggiatori che ritornano dalla regione dell'Emilia-Romagna, che presentano fra i 7° e i 12° giorno seguente al loro ritorno una febbre elevata associata ai dolori articolari, devono consultare un medico. Devono anche proteggersi delle punture di zanzare per evitare una possibile trasmissione a loro volta in particolare utilizzando vestiti adatti, repellenti cutanei e prodotti insetticidi.

È raccomandato anche alle persone che si recano in questa regione dell'Italia di proteggersi efficacemente contro le punture di zanzare.

 

Per sapere ne più:

Ministero della salute, Chikungunya: www.sante.gouv.fr

Istituto nazionale di vigilanza sanitaria, punto di situazione epidemiologica, BEH 24/2007,: "raccomandazioni sanitarie per i viaggiatori 2007"): http://www.invs.sante.fr

Contatto : Cécilia HAAS-01 40 56 60 00