lotta alle zanzare tutto l'anno: ottobre '08

aggiornamento al 24 settembre 2008

 

Anche l’estate 2008 sta per concludersi.

Abbiamo come sempre voluto dare un’occhiata ai giornali, cosa si dice sulla presenza delle zanzare?

Come sempre le argomentazioni a difesa dello status quo sono sempre le stesse, la campagna antizanzare per il 2008 è andata bene perché:

-         - si sono registrate riduzione di oltre il 50% delle zanzare (Rassegna stampa 8 settembre 2008)

-         - non ci sono state polemiche sui giornali

-         - anche i risicoltori hanno partecipato alla campagna di prevenzione/disinfestazione.

 

1° - Dati numerici sulla presenza delle zanzare ? nessuno. Ammesso e non concesso che la incredibile provincia del VCO da sola abbia registrato una riduzione di oltre la metà della presenza delle zanzare fa riflettere: Visto che notoriamente le zanzare volano anche per decine di chilometri e visto che la provincia VCO per estensione territoriale non assomiglia alla Russia evidentemente devono averle cercate una da una per accopparle visti i risultati. Più seriamente nella confinante provincia di Biella evidenziano un calo ma comunque una situazione ancora non sostenibile visto che molti operatori turistici sono intervenuti di persona con trattamenti. Notiamo poi che affermare che si sono ridotte le zanzare del 50% non dice nulla: sono passate da 1 miliardo a mezzo miliardo o da due a una ? sempre di 50% si tratta, ma la questione è alquanto diversa ci pare.  Quindi per favore se vogliamo esser un pochino, ma solo poco, seri,  proviamo a dire quante zanzare in tot minuti pungono una persona, in che comuni e in quali fasce orarie. Francamente il resto sono solo prese in giro di chi ha scambiato l’informazione scientifica con la clava. Evidentemente la cultura scientifica non è ancora un patrimonio acquisito.

Perché quando si fa un statistica si cita sempre il numero dei contatti su cui è stata basata la statistica, quando si riportano le dichiarazioni di qualcuno si mettono le virgolette e si cita la fonte, persino i bambini quando fanno certe affermazioni dicono: me l’ha detto tizio o caio, mentre quando si parla di zanzare si sparano cifre senza mai dichiarare come, dove, quando, chi, con che sistemi, sono state conteggiate? Ma soprattutto però non si dice mai il numero delle catture effettuate ! 

2° - non ci sono state polemiche sui giornali: pare che i giornali più che scrivere le notizie sulla base dell’utilità o dell’interesse pubblico lo facciano sulla base dell’accreditamento che attribuiscono alla fonte della notizia. Notiamo che quando c’era Ghigo alla Regione Piemonte ogni anno veniva fatto un convegno sulle zanzare da parte di certe associazioni (in contatto con l'europarlamentare di zona, casualmente giornalista) che strepitavano contro questo o quell’assessore con gran rullare di tamburi e della stampa locale e regionale; con la giunta Bresso le stesse associazioni sono diventate mute, e per combattere le zanzare si sono dedicate … all’allevamento delle libellule! Vedremo se fra qualche anno, dovesse mai cambiare amministrazione, chissà che la lotta alle zanzare tornerà in auge anche sui giornali. 

Per fortuna altri enti, ci riferiamo ad esempio all’EMCA, che sino ad oggi hanno dato segni di serietà, continuano a svolgere ogni anno i loro convegni internazionali; quest’anno si è svolto ad Alessandria e nel 2009 si terrà a  Torino.  Non solo, sta anche sperimentando la  riduzione del numero delle sommersioni in risaia ottenendo risultati positivi. (Rassegna stampa 6 luglio '08 e 4 giugno 2008)

3° - anche i risicoltori partecipano alla lotta alle zanzare: (Rassegna Stampa del 7 giugno 2008) al di là delle cifre dell’adesione che sono molto basse 40.000 ettari su 200.000 non ci sembra certo una grande partecipazione, vorremmo ribadire, fino alla nausea, che le zanzare vengono principalmente per il sistema di coltivazione del riso che prevede sommersione alternate. La continua spasmodica ricerca da parte delle istituzioni della collaborazione  dei risicoltori per gli interventi in risaia ne è la prova provata. Gli scarsi se non nulli risultati ottenuti unitamente ai costi elevati sono sotto gli occhi di chi vuol vedere. Invece, non solo le istituzioni chiedono, con il cappello in mano, l’aiuto di chi è anche storicamente principale causa di proliferazione delle zanzare, ma li pagano pure con i nostri soldi. Non solo, esattamente come già avevamo profetizzato, si prevede di inserire i contributi per la lotta alle zanzare  fra le fonti di finanziamento per l'agricoltura. (Rassegna stampa 11 luglio 2008). Se questa vi è piaciuta la prossima profezia vi farà morir dal ridere:

Vedo e prevedo che ..... prossimamente dalle istituzioni  verranno dati direttamente ai risicoltori i contributi per la lotta alle zanzare, ....  i controlli naturalmente non li farà nessuno, ...... ed anche i trattamenti non verranno più fatti,  ...... ma i contributi resteranno… 

Vi è piaciuta ?

 

Sia chiaro che nessuno vuole la rovina di categorie produttive di qualunque tipo, siano essi risicoltori o consorzi irrigui che forniscono l’acqua alle risaie; chiediamo solo l’applicazione di elementari regole di buon senso che sino ad oggi si sono scontrate con la cultura dei “sepolcri imbiancati” di chi pur potendo continuare ad arricchirsi con la propria attività trova semplicemente più comodo continuare così: meno grane, meno rischi, meno fatica anche se intere regioni con relative popolazioni e relative attività produttive, pagano caro questo modo di coltivare il riso.

 

Sappiamo anche che finché le amministrazioni in perenne competizione per guadagnarsi il consenso delle potenti organizzazioni  agricole non sentiranno la disaffezione elettorale della gente comune: quella che subisce questa situazione, difficilmente qualcosa cambierà. Ma per favore non cercate di venderci del fumo! Noi sul territorio ci abitiamo anche d’estate e sappiamo casa vuol dire andare in mezzo ad un prato verso le sei del pomeriggio o cenare all’aperto di sera. Un'ultima nota. Ci scrive un navigatore del nostro sito che ad agosto ha  passato quindici giorni in un agriturismo nelle … Valli di Comacchio (Ferrara) ormai da tempo bonificate. In quindici giorni ha visto e ucciso numero tre zanzare !

 

Riportiamo alcuni passaggi tratti da - Il Monferrato - in cui, forse, sono sfuggiti alcuni apprezzamenti sulla presenza delle zanzare 

 

Infine un cenno a ciò che è accaduto all’ultimo WTO, pare che i Paesi in via di sviluppo pretendessero che almeno per i prodotti alimentari di origine tropicale non venissero applicate da UE e USA tassazioni sull’importazione. Fra questi prodotti hanno citato … il riso, si trattava di togliere una tassa di circa 170 € per ogni  tonnellata di riso importato, giusto per non veder morire di fame molti loro abitanti a causa della crisi alimentare. Ovviamente la lobby si è opposta ed il riso è stato stralciato dal novero delle piante tropicali. Il confronto nel WTO è poi miseramente fallito. E' simpatico leggere sui giornali che per motivi ... commerciali il riso non è più  una pianta tropicale ! Un’altro caso di approccio scientifico “fai da te” che, non a caso, viene fatto da coloro che hanno sempre giurato e spergiurato che le risaie con le zanzare non c’entrano nulla! 

 

E' stata aggiornata la  Rassegna Stampa al 22 settembre 2008 (4,1 MB)

 

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Aggiornamento al 10 settembre 2008

 

Anche l'estate 2008 sta per concludersi con un sostanziale nulla di fatto !. Le zanzare continuano  a infestare il territorio delle risaie e dintorni, a confermarlo non siamo solo noi, ma i bollettini della Vape fountation (vai al sito http://www.vapefoundation.org/ ) oltre naturalmente le nostre esperienze individuali. Ci siamo permessi di riportare le cartine geografiche della Vape Foundation che confermano quanto scriviamo su questo sito. Per maggior scrupolo riporteremo nel prossimo aggiornamento anche altra documentazione della cospicua e insopportabile presenza dei culicidi... 

 

INFESTAZIONE AD AGOSTO 2008

 

INFESTAZIONE A LUGLIO 2008

 

INFESTAZIONE A SETTEMBRE 2008

 

 

Bye bye 

 

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